Piazza Mercanti, Milano, Italy
13 settembre 2023
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Piazza Mercanti (Piazza di Mercant in dialetto milanese) è una piazza di Milano creata in epoca medievale come centro della vita cittadina e successivamente trasformata nell'attuale Via Mercanti.
Nel linguaggio quotidiano, per Piazza Mercanti si intende l'area circoscritta dal Palazzo della Ragione, dalla Casa dei Panigarola e dalla Loggia degli Osii. Una fotografia del 1860 mostra l'antica Piazza Mercanti (ora Via Mercanti) con il caratteristico passaggio coperto verso il Duomo di Milano, visibile al centro dell'immagine. Questo passaggio, chiamato "Porta della Pescheria Vecchia", fu in seguito demolito.
La piazza iniziò a prendere forma a partire dalla metà del XIII secolo, con una pianta rettangolare originariamente più ampia dell'attuale. Vi si aprivano sei accessi, corrispondenti agli altrettanti sestieri della città. Le vie attigue presero il nome dalle diverse attività che vi si svolgevano: Armorari, Spadari, Cappellari, Orefici, Speronari, Fustagnari.
I principali edifici della piazza sono:
Il Palazzo della Ragione (Broletto Nuovo)
La Loggia degli Osii
Le Scuole Palatine
La Casa dei Panigarola
Al centro della piazza, per volere del podestà Oldrado da Tresseno, venne edificato il Palazzo della Ragione, terminato nel 1233 e adibito ad attività giudiziarie. Questo edificio diede alla piazza stessa il nome di Piazza del Broletto in epoca medievale. Con la sua struttura, costituita da una sala sopraelevata rispetto a una loggia, si inaugurò una tipologia architettonica poi ripresa in varie città lombarde, prima fra tutte Monza con il suo Arengario, le cui forme richiamano quelle originarie del Palazzo della Ragione prima delle trasformazioni del XVIII secolo.
Durante il XVIII secolo, infatti, il palazzo subì una notevole trasformazione con una sopraelevazione. Questo intervento risale al 1773 quando, sotto Maria Teresa d'Austria, la sala con loggia comunale fu trasformata in sede dell'archivio notarile. L'opera fu curata dall'architetto Francesco Croce (già progettista, tra l'altro, della guglia più alta del Duomo di Milano). Croce realizzò l'attuale piano sottotetto con finestre circolari e la volta del portico, precedentemente coperto da un'intelaiatura di travi e assi.
Il palazzo domina il lato settentrionale della piazza attuale; originariamente, però, si trovava al centro di una piazza porticata di forma rettangolare, isolato dagli altri edifici. Sul lato occidentale sorge il Palazzo dei Notai o Casa dei Panigarola (XV secolo, in forme gotiche). Ad angolo sul lato meridionale della piazza si trovano le Scuole Palatine, edificio barocco del 1645 opera di Carlo Buzzi, sorto al posto delle preesistenti Scuole del Broletto del XIV secolo. Sul lato sud, affiancata alle Scuole Palatine, si trova la Loggia degli Osii, eretta nel 1316 da Scoto da San Gimignano per volere di Matteo I Visconti, modificata nel XVII e XVIII secolo e ripristinata nelle forme originali nel 1904. Essa ospita le statue dei santi patroni della città e, al centro del piano superiore, la "parlèra" (balcone) da cui si proclamavano gli editti.
Al centro della piazza si trova un pozzo del XVI secolo, sormontato nel XVIII secolo da due colonne con trabeazione.
Va ricordato, inoltre, che tra il 1944 e il 1951 la piazza ospitò la sede provvisoria de La Rinascente.
Reimpiegata come imposta di una delle arcate del Broletto, si può osservare una pietra con un rilievo di epoca romana rappresentante un cinghiale, interpretato tradizionalmente come la raffigurazione della scrofa semilanuta, primo simbolo della città. La leggenda narra infatti che il celta Belloveso fondò la città di Milano nel punto esatto in cui trovò l'animale magico, mostratogli in sogno dalla dea Belisama. Un'interpretazione popolare dell'etimologia di Medio-lanum farebbe derivare tale nome dalla qualifica "semilanuta" dell'animale.
Su uno dei pilastri del Broletto Nuovo è presente un altorilievo del XIII secolo raffigurante il podestà Oldrado da Tresseno, celebrato in un'iscrizione in cinque versi latini. La scultura è stilisticamente riferibile all'influsso di Benedetto Antelami.
Il monumento dedicato al poeta Decimo Magno Ausonio, situato su un arco con timpano spezzato di uno degli accessi alla piazza (il Passaggio delle Scuole Palatine), e il monumento a Sant'Agostino, sulla facciata delle Scuole Palatine, sono entrambe opere seicentesche di Giovan Pietro Lasagna, che si inseriscono armonicamente nell'architettura della piazza.